Un nuovo umanesimo per il centrodestra

Un progetto comune che vada oltre la somma dei partiti. di Pierluigi Mannino

creata il 2017-12-13 SARDEGNA

Ancora qualche giorno e un altro anno andrà in archivio, “anche l’anno che verrà tra un anno passerà” (cit), ma avrà il tempo per portarci un nuovo Parlamento. 
 
Le forze politiche sono già in fermento, la galassia sinistra si decompone giorno dopo giorno e il PD si ritrova sempre più isolato con un segretario incapace di guardare in faccia la realtà, che non sembra sorridergli, e continua a fantasticare di nuove alleanze per andare spediti verso la vittoria. I sondaggi sembrano mostrare una ben diversa realtà con un PD in caduta libera, i fuoriusciti in crescita, il centrodestra in grande spolvero così come i 5 Stelle. Pisapia e Alfano sono, al momento, fermi “volontariamente” al palo. Insomma, l'anno venturo sembra riservarci una scoppiettante campagna elettorale dal risultato, estremamente, incerto. 
 
Nei giorni scorsi, intervenendo in una delle più note trasmissioni politiche, il professor Massimo Cacciari, ha detto una grandissima verità: "negli ultimi vent'anni nessuna coalizione ha governato ma ci si è limitati a fare alleanze per battere l'avversario e a mettere in campo interventi di spesa. Nessuna coalizione ha detto, in maniera chiara e netta, che idea di governo avesse, verso quale direzione volesse condurre il Paese." Ecco, credo che il problema del Paese abbia origine in questa verità. Da una parte e dall'altra, il movimento pentastellato è fuori da questa logica per l'innato isolazionismo, si è sempre cercato di creare coalizioni basandosi, solo ed esclusivamente, su basi numeriche. La coalizione non era, e non è, altro che il frutto della sommatoria di diverse forze con il solo scopo di superare la coalizione avversaria. 
 
Alla base non c'è un'idea comune, una visione. Non c'è un'indicazione di cosa si vuol fare nell'interesse della collettività e tutto si riduce al programma che si è tenuti a presentare per partecipare alla competizione elettorale. Un programma che, una volta raggiunta la vittoria, si fa in fretta ad accantonare con la scusa della mancanza di risorse o con il più generico "ce lo chiede l'Europa". 
 
La vera rivoluzione per le prossime competizioni elettorali potrebbe essere proprio questa: partire dall'idea che si vuole portare a compimento e con chi si vuole farlo. Cercare l'Unità intorno all'idea e non cucire l'idea su un insieme troppo variegato. Non mi dispiacerebbe che la parte politica in cui mi riconosco sposasse questa proposta e definisse da subito i confini della coalizione, tenendovi lontani faccendieri e opportunisti, e si presentasse con un'idea semplice, concreta e rivoluzionaria: un nuovo umanesimo!

Altri Post