PIERO PELU' CASO QUIRRA TRA QUERELE E INVITI

Sindaco Perdasdefogu, ci ha diffamato. Centenari, ora vieni qui

creata il 2017-09-07 SARDEGNA

Scatta la querela per diffamazione, ma arriva anche un inaspettato invito a cena per riconciliare la rock star con la comunità in rivolta. Lo strappo nato dalle dichiarazioni di Piero Pelù durante il concerto a Cagliari sul poligono di Quirra, provoca la reazione di un intero paese dell'Ogliastra, Perdasdefogu, nel cui territorio insiste la base militare.

Il sindaco, forte di una delibera di Giunta, sceglie le vie legali: l'accostamento di Perdas a Chernobyl, Hiroshima, Nagasaki e Fukushima, centri dove sono avvenuti disastri nucleari con eredità radioattiva per le popolazioni, non è proprio piaciuto all'amministrazione guidata da Mariano Carta. Parole pronunciate da Pelù dal palco dell'Arena Sant'Elia il 12 agosto scorso.

"Il cantante - si legge nella delibera - ha utilizzato espressioni aventi contenuto diffamatorio nei confronti del territorio di Perdasdefogu, associando il nome del Comune a episodi della seconda guerra mondiale in cui gli americani hanno sganciato due bombe atomiche nelle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki e due incidenti in centrali nucleari, in particolare nella centrale di Chernobyl e Fukushima, facendo intendere che il territorio comunale presenta livelli di radiotattività paragonabili a quelli degli episodi su menzionati".

"E' mio dovere dare seguito al mandato della Giunta - spiega all'ANSA il sindaco Carta - L'accostamento del mio paese a bombe atomiche e a incidenti nucleari è fuori da ogni canone di ragionevolezza. Il cantante può fare le sue battaglie contro i poligoni militari, nessuno glielo impedisce, ma senza uscire fuori dalle righe diffamando e ledendo l'immagine di un intero territorio".

Ma il paese reagisce anche con una 'sfida' a El Diablo: "Piero vieni qui, ceniamo insieme". L'invito-appello è contenuto in un video di 5 minuti pubblicato sul canale Youtube (https://youtu.be/u6mJmtzZi6s) di Paolo Truzzu, consigliere regionale di Fratelli d'Italia-An. Nel filmato, in cui compare anche Nicolò Manca, primo generale sardo della Brigata Sassari, spiccano i centenari di Perdas, pronti ad aprire le loro case a Pelù per offrire un banchetto con i piatti della tradizione, uno dei segreti dell'elisir di lunga vita. 

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